Exception in web requestSystem.Net.WebException: The remote name could not be resolved: 'api.nabaztag.com' at System.Net.HttpWebRequest.GetResponse() at ASP.masterpage_master.page_load(Object sender, EventArgs e) Come può influire un sito web sull'ecologia della Terra - AlessandroMiele

Come può influire un sito web sull'ecologia della Terra

View this image in original resolution: Ischia e Procida al TramontoApparentemente sembra non esserci alcuna relazione tra un sito web e l'ecologia, ma in realtà, se andiamo ad approfondire qualche concetto, scopriremo che esiste un nesso abbastanza preciso e addirittura quantificabile tra i due.

Restando in termini estremamente semplicistici, proviamo ad analizzare singolarmente l'insieme degli oggetti che compongono la navigazione in un sito web.
Un sito web, semplificando al massimo, è un insieme di pagine che contengono informazioni interpretabili dagli uomini e un insieme di istruzioni interpretabili invece dalle macchine. Sia le informazioni che le istruzioni devono viaggiare sulla linea internet dal punto in cui risiede il sito, il cosiddetto "server web", al punto in cui risiede l'utente: il pc che abbiamo sulla scrivania!

Questo insieme di dati, le informazioni e le istruzioni, sono per così dire "fuse" in un'unico file (documento) e il nostro pc, tramite il browser (il programma che utilizziamo per "navigare in internet"), leggendo le istruzioni in esso contenute, è in grado di visualizzare le informazioni presentandole in un determinato modo: grafica, impaginazione, colori, dimensione dei caratteri...

A questo punto possiamo renderci conto che il file (documento) che costituisce la nostra pagina web, proprio come tutti gli altri documenti che abbiamo sul pc, ha una dimensione: è costituito cioè da un numero ben preciso di byte.

Immaginiamo quindi di avere una pagina web della dimensione di 100Kbyte (100.000 caratteri) che deve viaggiare da un server a un pc. Impiegherà, per quanto estremamente breve, un certo tempo. In questo tempo la pagina richiesta percorrerà tutti i punti di interconnessione di internet che esistono tra il server e il pc e chiaramente impegnerà tutte le apparecchiature elettroniche interessate. Ogni apparecchiatura elettronica, ha un costo in termini di energia elettrica ed ogni richiesta di pagina quindi impegna un certo consumo di elettricità. Moltiplicando la richiesta di quella pagina per il numero di visitatori, otterremo qunidi il consumo totale di energia elettrica.

Si potrebbe obiettare che i server e le apparecchiature che costituiscono la rete internet siano sempre e comunque in funzione, anche quando le richieste non avvengono, per cui, quale che sia la dimensione della nostra pagina web, il consumo di energia è equivalente. Ma in realtà, ad oggi, questo non è vero perchè le macchine sono in grado di avere un consumo "intelligente": tanto più è richiesta potenza di calcolo, tanto più è richiesta energia, e chiaramente vale anche il contrario.

Più consumo di energia, più combustibile, più rifiuti, più inquinamento e quindi, meno ecologia!

A questo punto il webmaster, o forse potrei dire l'ecowebmaster, può contribuire realizzando pagine il più "leggere" possibile per i siti web! Utilizzando tecniche di programmazione allo stato dell'arte, cercando di rispettare al massimo gli standard, rimuovendo tutto quanto di fatto non è strettamente necessario alla fruizione del contenuto si riuscirebbe molto spesso in tantissimi siti a ridurre anche più del 50% l'insieme dati/informazioni che viaggiano sulla rete.

Un risparmio di energia considerevole a parità di prestazioni. O, se vogliamo guardarla da un'altro punto di vista, a parità di consumi avremo il doppio della visibilità del sito in quanto la stessa energia è sfruttata dal doppio delle persone.

La sfida quindi è questa: contribuire all'ecologia del pianeta ed allo stesso tempo migliorare la fruibilità di Internet!


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