Exception in web requestSystem.Net.WebException: The remote name could not be resolved: 'api.nabaztag.com' at System.Net.HttpWebRequest.GetResponse() at ASP.masterpage_master.page_load(Object sender, EventArgs e) Yahoo SearchMonkey: il web 3.0 avanza e il motore di ricerca diventa semantico - AlessandroMiele

Yahoo SearchMonkey: il web 3.0 avanza e il motore di ricerca diventa semantico

View this image in original resolution: SearchMonkey LogoDa alcuni giorni è disponibile online la nuova piattaforma open di Yahoo! per la ricerca e per l'integrazione di metadati: SearchMonkey.

SearchMonkey è un framework che permette di realizzare piccole applicazioni online che aiutano il motore di ricerca Yahoo! ad estrarre da siti web, servizi web, feed rss e quanto in qualche modo esponga i propri dati, informazioni aggiuntive ed estremamente efficaci in merito alla ricerche effettuate.

Chiunque possegga un sito web può determinare a priori come debbano essere visualizzati e cosa debbano contenere i risultati delle pagine del proprio sito qualora compaiano nei risultati di una data ricerca.

Ad oggi quando cerchiamo qualcosa su un motore di ricerca, il risultato è una pagina con una lista di voci che comprendono ciascuna:

  • Il Titolo della pagina
  • Una breve descrizione o un estratto del contenuto della pagina
  • L'indirizzo web della risorsa (URI)

Con SearchMonkey è possibile invece determinare quali debbano essere le voci comprese nell'elenco dei risultati e fornirle al motore di ricerca che li visualizzerà "al volo" aggiornati al momento in cui viene effettuata la ricerca.

In altre parole significa che il nostro sito offrirà al motore di ricerca informazioni aggiuntive e strutturate oltre quelle normalmente offerte e queste verranno visualizzate nell'elenco dei risultati della ricerca migliorandone di gran lunga la qualità.

L'utente ridurrà il numero di click per raggiungere la risorsa ricercata e le probabilità di cambiare sito perchè incapace di trovare la sua informazione diminuiranno.

View this image in original resolution: SearchMonkey_BeforeAfterUn esempio riportato nell'immagine fornita da Yahoo! è il "prima e dopo" dei risultati sul ristorante Higuma: "dopo la cura" con Yahoo! SearchMonkey, la ricerca per il ristorante giapponese fornisce informazioni molto più dettagliate e sopratutto assolutamente più ordinate e leggibili:

  • Il Titolo della pagina
  • Articoli (presenti nel sito del ristorante)
  • Fotografie (presenti nel sito del ristorante)
  • Invia il link ad un amico
  • Invia il link al telefono
  • La valutazione espressa in stellette
  • L'indirizzo
  • Il Telefono
  • Il range di prezzo

Tutte informazioni essenziali, assolutamente vantaggiose ed immediatamente raggiungibili! Inoltre è anche possibile cambiare l'aspetto visuale del risultato fornendo ad esempio una foto o il logo di quanto rappresentato, aumentando ancora di più il coinvolgimento dell'attenzione da parte dell'utente... ci avviciniamo sempre più velocemente al Motore di Risposta

Ma come funziona tutto questo?

SearchMonkey è in grado di estrapolare informazioni semantiche contenute nei siti web tramite piccole applicazioni che possono essere sviluppate da chiunque. Le applicazioni non sono altro che una sorta di "sensori" in grado di interpretare i cosiddetti metadati.

Dal lato del sito web invece è necessario che questi metadati esistano e siano accessibili. Perchè ciò sia possibile si cerca da diversi anni di implementare alcuni standard che sono in grado di far interagire tra loro software e archivi di dati concepiti in modi assolutamente diversi.

Lo sviluppo di applicazioni semantiche è alle porte e questo ne è un esempio. Tra breve tempo saranno disponibili quantità innumerevoli di applicazioni in grado di leggere metadati e organizzarli in qualunque formato, ed allora Internet starà vivendo la fase del Web 3.0.

Quello che invece probabilmente impiegherà più tempo a stabilizzarsi è la presenza dei metadati nei siti web.

C'è da dire che ad oggi quasi il 10% dei siti web è appena conforme agli standard... per cui credo sia fattibile immaginare che in un breve futuro saranno pochi i siti adeguati a queste nuove tecnologie e modi di "pensare" la rete.

Yahoo! suggerisce comunque che le applicazioni che potranno essere sviluppate con il suo nuovo sistema saranno tante e comprenderanno sicuramente tutte quelle tipicamente Web 2.0 attribuendo una potenza enorme a tutta la rete.

...staremo a vedere i risultati!


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