Exception in web requestSystem.Net.WebException: The remote name could not be resolved: 'api.nabaztag.com' at System.Net.HttpWebRequest.GetResponse() at ASP.masterpage_master.page_load(Object sender, EventArgs e) Articoli - AlessandroMiele

Windows XP va (finalmente?!) in pensione... e adesso???

Windows XPView this image in original resolution: Logo Windows XP da domani andrà in pensione! Come si legge infatti sul sito ufficiale, dal 31 Gennaio 2009 Microsoft interromperà la fornitura del sistema operativo più diffuso al mondo ai cosiddetti System Builder, le Aziende cioè che producono pc ed installano il sistema operativo prima della vendita al dettaglio.

E' chiaro che le scorte di magazzino continueranno ad alimentare il mercato dei consumatori che potrà così assicurarsi gli ultimi pacchetti disponibili per la vendita, ma finite quelle, ottenere una copia autentica ed originale di Windows XP sarà veramente difficile.

Microsoft assicura che il supporto al sistema operativo verrà fornito ancora almeno fino ad Aprile del 2014 ed inoltre Windows XP sarà fornito fino a Giugno del prossimo anno sui cosiddetti pc ULCPC (Ultra Low Cost - Pc).

Intanto in questi giorni sta riscuotendo un discreto successo il download della versione Beta del nuovo sistema operativo successore di Vista, Windows 7, e a quanto pare il colosso di Redmond sta facendo di tutto per far apprezzare Vista il più possibile. ...Read Windows XP va (finalmente?!) in pensione... e adesso???

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Microsoft Live Mesh. Il tuo computer ovunque nella rete.

View this image in original resolution: Logo Microsoft Live MeshQuanti di noi navigando in Internet sul pc dell'ufficio siamo costretti a inviarci una email con il link a un sito che ci è sembrato interessante per poterlo leggere sul pc di casa? O anche sarà capitato di spedirci un file tra un computer e l'altro nonostante magari siano distanti solo qualche metro... Quanti ancora impazziscono cercando di tenere sincronizzate le versioni dei file su due o peggio tre pc diversi?

Ecco, Microsoft Live Mesh dovrebbe risolvere tutti questi problemi fornendo un sistema unico di condivisione tra computer diversi, tra periferiche diverse e consentendo l'accesso alle proprie risorse da qualunque parte del mondo (purchè connessa a internet).

Sembrerebbe un archivio online come se ne sono già visti tanti, ma c'è qualcosa di leggermente diverso: Live Mesh si integra con il sistema operativo ed è possibile quindi gestire tutte le sue funzionalità tramite l'interfaccia del sistema operativo stesso con ovviamente tutte le sue capacità native.

Oltre a questo, Mesh potrà interagire con una grande quantità di dispositivi diversi dai pc, quali palmari, cellulari, ed anche con sistemi operativi diversi da Windows quali Macintosh o Linux.

La condivisione delle risorse sarà possibile anche tra utenti diversi. Mesh si integra infatti anche con tutti i servizi che fornisce la piattaforma MS Live e diventa quindi facile immaginare quali siano le sue potenzialità.

Promette infine di mantenerci sempre aggiornati sullo stato delle nostre condivisioni e sulle operazioni che hanno effettuato chi abbiamo autorizzato ad accedere alle nostre risorse.

La protezione di Mesh è integrata in quella di Windows Live ID e le comunicazioni o le condivisioni dei file avvengono sempre sotto protocollo SSL (Secure Socket Layer).

Sembrerebbe quindi che Live Mesh faccia confluire in un unico software alcuni applicativi che sono stati già visti ed apprezzati o criticati... Tra quelli che più si avvicinano c'è Groove, SkyDrive e FolderShare. La funzionalità assolutamente nuova di Mesh è invece la sincronizzazione di applicazioni.

Al momento Live Mesh è in fase di Technology Preview, cioè disponibile come test solo a pochi utenti (10mila) che fanno parte di una Community di sviluppatori, ma di solito da quando un software viene rilasciato alla rete dei betatester a quando viene distribuito al pubblico, non passa molto tempo. ...Read Microsoft Live Mesh. Il tuo computer ovunque nella rete.

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Quanto costa un sito web.

View this image in original resolution: Euro WebIl sito web Italia.it, che avrebbe dovuto presentare l'Italia a tutto il mondo, è costato 45 Milioni di Euro. Dopo un anno di polemiche (ma pensa...) è stato chiuso.

Ne sono stati realizzati anche alcuni cloni, probabilmente più efficienti e migliori di quanto sia stato fatto dai super prezzolati autori dell'originale e spesso il costo è stato zero: semplicemente per mera soddisfazione personale e orgoglio patriottico degli autori.

Stabilire quanto debba costare un sito web evidentemente non risulta impresa facile. Il settore è vasto e vario e come in molti altri settori non regolamentati da leggi o dal mercato, esiste praticamente la possibilità di trovare qualunque prezzo.

Ma proviamo a tentare un'analisi evitando per quanto possibile di scendere nei dettagli specifici e tecnici e quindi provando ad effettuare una valutazione da profani.

Un sito web è un software. Può essere più o meno complesso, più o meno articolato, ma resta un software. Come tale è un prodotto dell'ingegno e come tale va pagato. Si può ridurre l'equazione in termini meramente di costo/tempo ma a questo si deve aggiungere il costo/know-how relativo alla capacità di chi esegue il lavoro. Si può intuire facilmente che un webdesigner più preparato impiega meno tempo di due webdesigner alle prime armi e costa ugualmente di più.

Detto questo è necessario capire cosa offrirà il prodotto finito e quanto tempo "durerà". E' molto improbabile che un software sia soggetto a "usura" nel senso stretto del termine. Piuttosto è possibile che dopo un certo periodo di tempo (leggi una certa quantità di dati trasferiti/immessi) possa venir fuori un malfunzionamento non evidente al momento della consegna. E' necessario quindi stabilire a priori cosa fare in casi del genere. La maggioranza dei software sono forniti senza garanzia ma vengono rilasciati aggiornamenti gratuiti per un certo periodo di tempo.

Altro fattore importante da valutare quando si chiede un preventivo per un sito web è il tipo di tecnologia che verrà adottata. Esistono una moltitudine di regole alle quali dovrebbe sottostare un sito web perchè sia conforme agli Standard ma è anche vero che il 90% dei siti attualmente online non lo è.

Acquistare un sito web non Standard, soprattutto dopo quasi vent'anni di Internet, è come acquistare una Fiat 850. Magari coupè, ma sempre un'auto di quaranta anni fa!

Infine, se un sito web è un gestore di contenuti bisogna valutare quanto sia possibile esportare in un momento successivo i contenuti inseriti. Mettiamo il caso ad esempio che dopo qualche tempo decidiamo di passare ad un'altra piattaforma web ma non vogliamo perdere lo storico di quanto inserito nel tempo. Cosa fare? Il sito web dovrebbe prevedere un sistema di esportazione dati o dovrebbe fornire accesso al database che li contiene in maniera non troppo ardua.

Oltre tutti i dettagli più o meno tecnici, esistono poi i fattori estetici. Non si può e non si deve prescindere da quanto sia accattivante un sito web, ma anche questo, ovviamente si paga.

Ma quanto è giusto pagare per quel che riguarda l'estetica può essere veramente arbitrario.

Ma allora, quanto può costare un sito web?

Faccio alcuni esempi di quanto possono costare i siti web che realizziamo noi ma prima espongo alcune loro caratteristiche principali:

  • sono conformi agli Standard (certo non tutti, magari a qualcuno non interessa e preferisce risparmiare...)
  • hanno database esportabili
  • sono aggiornabili dall'utente senza fatica
  • gestiscono contenuti multimediali
  • ci impegnamo perchè siano esteticamente gradevoli (ai nostri clienti sono piaciuti!)
  • facciamo in modo che siano ottimizzati per i motori di ricerca
  • inseguiamo costantemente le nuove tecnologie e le adottiamo il più presto possibile
  • hanno bisogno di riparazioni molto raramente

i prezzi orientativamente sono questi:

  • Commercio elettronico - da 2.500 Euro
  • Gestore di contenuti (CMS - Content Management System) - da 1.500 Euro
  • Siti vetrina - da 500 Euro
  • Applicazioni Web - da 2.000 Euro
  • Portali come Italia.it - da 44.999.999 Euro... Meno di quanto è costato ai contribuenti, no?

...a voi la scelta! ...Read Quanto costa un sito web.

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Yahoo SearchMonkey: il web 3.0 avanza e il motore di ricerca diventa semantico

View this image in original resolution: SearchMonkey LogoDa alcuni giorni è disponibile online la nuova piattaforma open di Yahoo! per la ricerca e per l'integrazione di metadati: SearchMonkey.

SearchMonkey è un framework che permette di realizzare piccole applicazioni online che aiutano il motore di ricerca Yahoo! ad estrarre da siti web, servizi web, feed rss e quanto in qualche modo esponga i propri dati, informazioni aggiuntive ed estremamente efficaci in merito alla ricerche effettuate.

Chiunque possegga un sito web può determinare a priori come debbano essere visualizzati e cosa debbano contenere i risultati delle pagine del proprio sito qualora compaiano nei risultati di una data ricerca.

Ad oggi quando cerchiamo qualcosa su un motore di ricerca, il risultato è una pagina con una lista di voci che comprendono ciascuna:

  • Il Titolo della pagina
  • Una breve descrizione o un estratto del contenuto della pagina
  • L'indirizzo web della risorsa (URI)

Con SearchMonkey è possibile invece determinare quali debbano essere le voci comprese nell'elenco dei risultati e fornirle al motore di ricerca che li visualizzerà "al volo" aggiornati al momento in cui viene effettuata la ricerca.

In altre parole significa che il nostro sito offrirà al motore di ricerca informazioni aggiuntive e strutturate oltre quelle normalmente offerte e queste verranno visualizzate nell'elenco dei risultati della ricerca migliorandone di gran lunga la qualità.

L'utente ridurrà il numero di click per raggiungere la risorsa ricercata e le probabilità di cambiare sito perchè incapace di trovare la sua informazione diminuiranno.

View this image in original resolution: SearchMonkey_BeforeAfterUn esempio riportato nell'immagine fornita da Yahoo! è il "prima e dopo" dei risultati sul ristorante Higuma: "dopo la cura" con Yahoo! SearchMonkey, la ricerca per il ristorante giapponese fornisce informazioni molto più dettagliate e sopratutto assolutamente più ordinate e leggibili:

  • Il Titolo della pagina
  • Articoli (presenti nel sito del ristorante)
  • Fotografie (presenti nel sito del ristorante)
  • Invia il link ad un amico
  • Invia il link al telefono
  • La valutazione espressa in stellette
  • L'indirizzo
  • Il Telefono
  • Il range di prezzo

Tutte informazioni essenziali, assolutamente vantaggiose ed immediatamente raggiungibili! Inoltre è anche possibile cambiare l'aspetto visuale del risultato fornendo ad esempio una foto o il logo di quanto rappresentato, aumentando ancora di più il coinvolgimento dell'attenzione da parte dell'utente... ci avviciniamo sempre più velocemente al Motore di Risposta

Ma come funziona tutto questo?

SearchMonkey è in grado di estrapolare informazioni semantiche contenute nei siti web tramite piccole applicazioni che possono essere sviluppate da chiunque. Le applicazioni non sono altro che una sorta di "sensori" in grado di interpretare i cosiddetti metadati.

Dal lato del sito web invece è necessario che questi metadati esistano e siano accessibili. Perchè ciò sia possibile si cerca da diversi anni di implementare alcuni standard che sono in grado di far interagire tra loro software e archivi di dati concepiti in modi assolutamente diversi.

Lo sviluppo di applicazioni semantiche è alle porte e questo ne è un esempio. Tra breve tempo saranno disponibili quantità innumerevoli di applicazioni in grado di leggere metadati e organizzarli in qualunque formato, ed allora Internet starà vivendo la fase del Web 3.0.

Quello che invece probabilmente impiegherà più tempo a stabilizzarsi è la presenza dei metadati nei siti web.

C'è da dire che ad oggi quasi il 10% dei siti web è appena conforme agli standard... per cui credo sia fattibile immaginare che in un breve futuro saranno pochi i siti adeguati a queste nuove tecnologie e modi di "pensare" la rete.

Yahoo! suggerisce comunque che le applicazioni che potranno essere sviluppate con il suo nuovo sistema saranno tante e comprenderanno sicuramente tutte quelle tipicamente Web 2.0 attribuendo una potenza enorme a tutta la rete.

...staremo a vedere i risultati! ...Read Yahoo SearchMonkey: il web 3.0 avanza e il motore di ricerca diventa semantico

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Microsoft PhotoSynth aggiunge la prospettiva 3D al mondo della fotografia

View this image in original resolution: Il Client Mcirosoft PhotoSynthAbbiamo visto Google Earth fare la sua comparsa qualche anno fa sui nostri pc e siamo rimasti tutti a bocca aperta davanti alla possibilità di guardare "dal cielo" il giardino di casa nostra o la torre Eiffel... ancora stiamo esplorando il nostro mondo dal satellite che ecco arrivare Photosynth, un software in via di rilascio (ormai da quasi 5 mesi) della Microsoft che ci offrirà la possibilità di guardare le fotografie attraverso una prospettiva tridimensionale.

PhotoSynth è in grado di farci navigare nelle immagini in 3D, dando cioè la sensazione di muoverci nello spazio, partendo da una collezione di foto che ritraggono lo stesso soggetto. E' possibile ad esempio, guardando l'immagine di un'auto, ruotarci intorno e visualizzare quindi tutti i suoi lati oltre a potere zoomare senza perdere la risoluzione e quindi il dettaglio di ogni particolare. E' possibile anche ad esempio guardare l'immagine di una piazza e potere "camminare" virtualmente guardandosi intorno come se ci si trovasse proprio là.

Per fare tutto questo il software ha bisogno di una collezione di immagini che ritraggono il soggetto da più angolazioni diverse. Tante più sono le fotografie, tanto più sarà elevato il dettaglio dello spostamento e della visualizzazione. Ciascuna immagine viene poi elaborata e da ognuna vengono estrapolati centinaia di elementi caratteristici grafici che sono in grado di creare dei punti di "sovrapposizione". Tramite questi punti, le immagini di angolazioni diverse possono essere parzialmente sovrapposte generando così una sorta di collage che offre di conseguenza la sensazione di muoversi nello spazio "attorno" all'oggetto.

Se tutto questo affascina, il bello in realtà deve ancora venire: l'algoritmo alla base del software è in grado di estrapolare gli elmenti caratteristici grafici da qualunque foto, qualunque sia l'origine, qualunque sia il tipo di fotocamera utilizzata. Sarà quindi possibile visualizzare anche le nostre fotografie in 3D perchè potranno essere integrate con le foto di centinaia di altre persone disponibili sul web! E' facile immaginare la disponibilità di tante fotografie e quindi un livello di dettaglio incredibile per i luoghi pubblici e turistici visitati e fotografati da una enorme quantità di persone.

Inoltre, un'ulteriore funzionalità futura sarà quella di riuscire ad integrare informazioni alle immagini: ogni immagine catturata ed elaborata dal software possiederà una sorta di identificativo univoco e riproducibile; se quindi scatto ad esempio una foto al Colosseo di Roma, il software "riconoscerà" l'immagine e "capirà" che si tratta proprio del Colosseo e potrà fornirmi altre foto simili o informazioni o indirizzi web o qualunque altra cosa sia in relazione con esso.

E'immaginabile che tra qualche tempo tutto questo diventerà una realtà cui tutti saremo abituati e che il Web, inteso come ragnatela di informazioni, acquisterà sempre di più la capacità di condividere il significato dei dati tra uomini e macchine realizzando il concetto di web semantico e portandoci in una nuova era in cui saranno realizzabili interrogazioni di un database di dimensioni colossali: tutta la rete Internet... ...Read Microsoft PhotoSynth aggiunge la prospettiva 3D al mondo della fotografia

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